Nel lungo romanzo del torneo di Viareggio ci sono partite passate alla storia perché hanno visto tra i protagonisti ragazzi che qualche anno dopo il loro passaggio da Viareggio sono diventati campioni del Mondo.
La più famosa è quella del 1996 perché decide chi sarà la regina del torneo. A contendersi il trofeo sono il Brescia di Adriano Cadregari ed il Parma di Mauro Rabitti. Tra le rondinelle gioca gli ultimi venti minuti un ragazzino dal fisico esile che non ha ancora compiuto diciassette anni: Andrea Pirlo. Nelle file dei ducali spiccano un duttile centrocampista, Simone Barone, ed un portiere destinato a scrivere la storia del calcio non solo italiano: Gigi Buffon. Ha le stimmate del predestinato e lo dimostra durante il torneo trascinando la sua squadra alla finale grazie alla freddezza dimostrata nei quarti ed in semifinale decisi ai calci di rigore dove ne para tre esibendosi anche (con successo) come tiratore. Ma quel 19 febbraio Buffon non può niente contro lo strapotere dei lombardi – che va detto giocano il secondo tempo in doppia superiorità numerica – vittoriosi per 4-1. Ma quel che più importa ai fini della nostra storia è che nel luglio di dieci anni dopo Pirlo, Buffon e Barone saranno tra i protagonisti del successo al mondiale di Germania.
Questa gara non rimane un unicum perché in precedenza si erano già disputate due partite alle quali avevano preso parte ragazzi che negli anni a venire diventeranno campioni del Mondo. La prima è del torneo del 1974 quando nei quarti di finale si fronteggiano Fiorentina e Roma. Nella Viola gioca Giancarlo Antognoni nella “Magica” ci sono Bruno Conti e Franco Selvaggi. I tre saranno compagni di avventura nel vittorioso mondiale di Spagna 1982. L’altra è datata 2002. Nella fase eliminatoria si incontrano Roma e Bayern di Monaco. Tra i giallorossi c’è Daniele De Rossi (campione del Mondo con gli azzurri nel 2006) mentre vestono la maglia dei bavaresi Phillip Lahm e Bastian Schweinsteiger futuri campioni del Mondo con la nazionale tedesca nel 2014.
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